International Informatics Passport: il vento della cultura digitale conquista il Sud America

Cultura digitale come strumento di valorizzazione delle competenze e passepartout per il mercato del lavoro: è in questa logica condivisa oramai a livello globale, che la certificazione informatica IIPASS si propone come punto di riferimento per tutti i Paesi del Sud America.

IIPASS acronimo di International Informatics Passport è la certificazione delle competenze digitali promossa da CERTIPASS, azienda italiana, già leader in Europa con le certificazioni EIPASS (European Informatics Passport).

In una grande manifestazione svolta il 6 novembre presso l’Aula Magna della Scuola Italiana di Montevideo, Domenico Pontrandolfo, Presidente di CERTIPASS, ha ringraziato i presenti per il grande apprezzamento dimostrato nei confronti del tema della certificazione delle competenze digitali e sottolineato l’importanza di partire  proprio dall’ Uruguay, Paese che si è distinto per la grande attenzione nei confronti delle nuove tecnologie e della formazione dei più giovani al corretto utilizzo delle stesse.

Presenti alla partecipazione esponenti del Governo, dell’imprenditoria e della cultura uruguaiana tra cui Oscar Gomez   (Sottosegretario al Ministero per l’Educazione e la Cultura Uruguay), Gerardo Agresta (Direzione Innovazione, Ministero per l’Educazione e la Cultura Uruguay), Jose Amorin (Senatore Commissione per l’Educazione e la Cultura Uruguay) , Luis Alberto Heber (Senatore),  Gonzalo Halty (Comune Di Montevideo), Lic Daniel Jacinto (Consigliere  Ente Codicen) ,  Ana Maria Loly (Insp. Lengua Italiana  Ente  Anep –Codicen),  Walter Banchero (Presidente Asociacion De Entidades De Capacitacion Informatica), Edith Moraes (Direttrice Consejo De Formacion En Educacion), Massimo  Legeri (Ambasciatore Italiano in Uruguay),  Manuel Ascher (Presidente Camera di Commercio Italiana in Uruguay), Gerardo Fernandez (Segretario Generale Camera di Commercio Italiana in Uruguay), Ady Marrero (Direttrice Academica Alianza Uruguay –Estados Unidos),  Julio Sanguineti (Direttore Generale Universia Santander), Daniel Jensi  (Universidad De La Empresa), Juan Jose Zingaro (Universidad De La Empresa).

Così come in Europa anche in Sud America è emersa negli ultimi anni la necessità di investire sulle competenze di tutti i principali Attori del mondo della formazione e dunque dirigenti, docenti e studenti. Valorizzare la cultura digitale equivale a concedere alle nuove generazioni le adeguate conoscenze per competere sul mercato del lavoro sin dalla giovane età.  Per ciò che concerne i Docenti, gli stessi esprimono l’esigenza di certificazione delle competenze di tipo informatico oggi prioritarie nel mondo della formazione.

“Il fenomeno della globalizzazione  – dichiara Aldo Castelnovo, Development Manager America y El Caribe di CERTIPASS – ha imposto anche in Sud America nuovi scenari professionali ed occupazionali per i giovani. Affinchè le nuove generazioni siano in grado di ben figurare in un mercato del lavoro sempre più knowdlege oriented , appare necessario diffondere una piena consapevolezza, in termini culturali, dell’importanza della validazione degli skill da parte di realtà terze, in possesso di un respiro internazionale e capaci di rappresentare un concreto valore aggiunto per i curriculum dei giovani. Solo attraverso logiche di lifelong learning e di contestuale certificazione delle nuove competenze acquisite (in questo caso informatiche) sarà possibile dimostrare concretamente il possesso di conoscenze e competenze che non possono essere più collocate in secondo piano. Sono queste tra l’altro le basi che consentono in termini oggettivamente meritocratici, l’individuazione da parte di aziende, istituzioni ed università dei migliori profili professionali”.

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