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	<title>EIPASS ®</title>
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	<description>Certificazione Europea di Informatica</description>
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		<title>Conferenza Stato-Regioni del 19 aprile 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 11:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Un chiaro segnale per l&#8217;impegno comune Non saranno sfuggite all’attenzione degli addetti ai lavori nel settore della certificazione di competenze ICT le risultanza della recente conferenza Stato-Regioni, tenutasi a Roma il 19 aprile u.s. L’ordine del giorno dell’evento, di per sé già denso di argomenti, veniva integrato appena due giorni prima dell’assemblea con un punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Un chiaro segnale per l&#8217;impegno comune</h2>
<p style="text-align: justify;">Non saranno sfuggite all’attenzione degli addetti ai lavori nel settore della certificazione di competenze ICT le risultanza della recente conferenza Stato-Regioni, tenutasi a Roma il 19 aprile u.s.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ordine del giorno dell’evento, di per sé già denso di argomenti, veniva integrato appena due giorni prima dell’assemblea con un punto relativo alla discussione su “Accordo tra Governo, Regioni e provincie autonome di Trento e Bolzano per la definizione di un sistema nazionale di certificazione delle competenze comunque acquisite in apprendistato”, sottolineando efficacemente l’attenzione delle Istituzioni verso un settore importante, quale quello per l’appunto della certificazione delle competenze sviluppate e consolidate secondo percorsi di apprendimento formali, ma non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">La Conferenza, avvalendosi di quanto disposto dall’art. 4 del DL 281/97 (relativo alla possibilità di stringere accordi “al fine di coordinare l’esercizio delle rispettive competenze e svolgere attività di interesse comune”), stabiliva alcuni punti comuni di riferimento che, in assenza di un quadro normativo specifico, dovrebbero fungere da linee guida per orientare le attività finalizzate a certificare competenze nei diversi settori da parte di Enti in tal senso autorizzati. Fra queste assume particolare rilievo la “valorizzazione degli apprendimenti acquisiti sia in percorsi di istruzione/formazione sia in contesti lavorativi e di vita quotidiana”: un chiaro riferimento alla politica di validazione degli apprendimenti a carattere non formale e informale che rappresentano il principale terreno di confronto fra gli Enti certificatori attualmente impegnati nel settore ICT.</p>
<p style="text-align: justify;">Se poi ci addentriamo nel documento finale della Conferenza, analizzando le definizioni attribuite ai vari significanti che caratterizzano il settore (dalla definizione di competenza a quella di apprendimento formale, non formale e informale, per terminare con la definizione di figura e profilo), ci accorgiamo come le scelte che da tempo caratterizzano la Mission di Certipass risultino del tutto coerenti con le istanze comunitarie e nazionali in materia di sviluppo di percorsi di educazione permanente e di mobilità delle competenze acquisite. Un’attenzione che si è concretizzata in percorsi di certificazione definiti “di settore”, spendibili cioè in specifici ambiti di intervento (a partire da quello dei Docenti, asse portante dello sviluppo delle nuove generazioni).</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo di dover proseguire su questa strada, potenziando la nostra offerta di servizi e rendendola ancora più puntuale e rispettosa delle esigenze di un’Europa (ma non solo) che richiede a quanti decidono di intraprendere in modo trasparente e impegnativo la strada della certificazione delle competenze azioni decise e sinergiche con le Istituzioni, evitando facili luoghi comuni e improvvisazioni. È una sfida che Certipass conferma di raccogliere, e che si impegna a vincere.</p>
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		<title>Convegno Nazionale a Tirana sulle competenze digitali: riflettori sulle Certificazioni EIPASS®</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 11:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella suggestiva cornice della capitale albanese, ospitata nelle prestigiose sale del Tirana International Hotel, si è svolta la conferenza nazionale sulle “competenze digitali nel quadro delle competenze chiave per l’educazione permanente”, voluta dall’ONG CESES Albania e organizzata sotto l’egida del locale Ministero dell’Istruzione. Ampi consensi hanno suscitato gli interventi del dott. Domenico Pontrandolfo e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella suggestiva cornice della capitale albanese, ospitata nelle prestigiose sale del Tirana International Hotel, si è svolta la conferenza nazionale sulle “competenze digitali nel quadro delle competenze chiave per l’educazione permanente”, voluta dall’ONG CESES Albania e organizzata sotto l’egida del locale Ministero dell’Istruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ampi consensi hanno suscitato gli interventi del dott. Domenico Pontrandolfo e del prof. Giuseppe Albano, rispettivamente Presidente e Direttore del CTS Certipass, che hanno avviato con i convenuti, in rappresentanza delle Scuole e Università nazionali, un costruttivo confronto sul ruolo delle certificazioni ICT nel più complessivo quadro della validazione degli apprendimenti non formali secondo le indicazioni comunitarie. I loro contributi si sono innestati in una comunicazione complessiva sul tema delle competenze digitali e sul ruolo delle certificazioni, qualificata dagli interventi del dott. Giovanni Polliani, Presidente CESES; della Dott.ssa Adriana Sula, Direttore dell’Educazione e delle Statistiche presso il locale Ministero dell’Istruzione; del dott. Pirro Xhixho, direttore AKEP; della dott.ssa Eva CIPI, esperta CESES dei settori ICT e certificazioni; del dott. Nikolin Jaka, Direttore della Camera di Commercio e Industria Albanese.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente apprezzato è stato, fra i saluti delle Autorità, l’intervento della dott.ssa NoraMalaj, ViceMinistro dell’Istruzione Albanese.</p>
<p style="text-align: justify;">Una positiva conclusione per l’ennesima iniziativa Certipass nell’ambito dell’avviato processo di internazionalizzazione della Società, sempre più legittimata ad operare in un quadro internazionale dalla costante attenzione alle diversificate realtà economiche, culturali e sociali dei Paesi in via di sviluppo e aspiranti ad assumere il dovuto ruolo nella Comunità Europea.</p>
<h1>Link correlati</h1>
<p> <a href="?page_id=4182" title="EIPASS® Albania"><img src="images/eipassinkosovo_2.png" alt="EIPASS Albania"  /></a></p>
<h4>Galleria fotografica</h4>
<p>Tirana &#8211; Convegno nazionale sulle competenze digitali: riflettori sulle Certificazioni EIPASS®</p>
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		<title>Programma EIPASS4SCHOOL – Adesione estesa a tutti gli Istituti Scolastici di Secondo Grado d’Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 16:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[EIPASS4SCHOOL]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>

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		<description><![CDATA[Certipass, considerato l’elevato numero di richieste pervenute anche da Istituti Scolastici dislocati in regioni in precedenza non coinvolte nell’iniziativa, ha approvato, con apposita delibera del Comitato Tecnico Scientifico, l’estensione del Programma “EIPASS4SCHOOL” a tutte le Scuole di Secondo Grado presenti sul territorio nazionale. Il Programma “EIPASS4SCHOOL”, nel piano della programmazione extra curriculare degli Istituti Scolastici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Certipass, considerato l’elevato numero di richieste pervenute anche da Istituti Scolastici dislocati in regioni in precedenza non coinvolte nell’iniziativa, ha approvato, con apposita delibera del Comitato Tecnico Scientifico, l’estensione del Programma “<strong>EIPASS</strong><strong>4</strong><strong>SCHOOL”</strong> a tutte le Scuole di Secondo Grado presenti sul territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Programma “EIPASS<strong>4</strong>SCHOOL”, nel piano della programmazione extra curriculare degli Istituti Scolastici della fascia Secondaria Superiore dell’Istruzione, è stato elaborato al fine di diffondere e promuovere una corretta cultura digitale.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Programma “EIPASS<strong>4</strong>SCHOOL” è indirizzato a studenti in età compresa fra i 15 e i 17 anni, iscritti al I e II anno del triennio superiore successivo al completamento dell’Obbligo Scolastico; la scelta di questa particolare fascia d’età è legata agli specifici obiettivi del percorso di formazione che integra le competenze del curriculum scolastico ed è finalizzata al conseguimento di azioni di sviluppo delle “competenze chiave” e delle “competenze di cittadinanza attiva”.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine del percorso di certificazione, gli alunni che avranno superato con esito positivo i previsti moduli d’esame riceveranno l’Attestato EIPASS4SCHOOL.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli Esaminatori, formati e certificati gratuitamente da Certipass, saranno individuati nell’ambito del personale Docente dell’Istituto aderente.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>A garanzia dell’efficacia dell’iniziativa, Certipass riserva inoltre a questi ultimi ,referenti e promotori presso il proprio Istituto del Programma “EIPASS4SCHOOL”, l’opportunità di conseguire gratuitamente la Certificazione di settore EIPASS® Teacher.</em></p>
<p><em>L’adesione al Programma </em>“EIPASS<strong>4</strong>SCHOOL”  <em>da parte delle Istituzioni Scolastiche, così come il rilascio delle  Ei-Card EIPASS4SCHOOL e l’erogazione degli esami,   funzionali al conseguimento del titolo, ed i  relativi Attestati destinati sia ai discenti che ai docenti coinvolti nell’iniziativa, </em><strong>non prevedono alcun onere finanziario.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">La scadenza per la presentazione delle domande di adesione è stata prorogata al 30 giugno 2012.</span></p>
<p>Per maggiori informazioni <a href="http://it.eipass.com/pdf/EIPASS4SCHOOL_programma.pdf">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Convegno Nazionale “La certificazione delle competenze digitali nel quadro europeo delle competenze chiave per l’educazione permanente”</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 11:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[CESES]]></category>
		<category><![CDATA[Convengo Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Pontrandolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Polliani]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Albano]]></category>
		<category><![CDATA[l’educazione permanente]]></category>
		<category><![CDATA[MASH]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero dell’Istruzione locale]]></category>
		<category><![CDATA[Tirana]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà giovedì 12 aprile p.v. nella capitale albanese Tirana, iI Convengo Nazionale sul tema “La certificazione delle competenze digitali nel quadro europeo delle competenze chiave per l’educazione permanente”. L’evento promosso dal CESES, Organizzazione non Governativa operante in un contesto internazionale e da anni presente nel Territorio del “Paese delle Aquile”, vede la partecipazione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà giovedì 12 aprile p.v. nella capitale albanese Tirana, iI Convengo Nazionale sul tema “<em>La certificazione delle competenze digitali nel quadro europeo delle competenze chiave per l’educazione permanente</em>”. </p>
<p>L’evento promosso dal CESES, Organizzazione non Governativa operante in un contesto internazionale e da anni presente nel Territorio del “Paese delle Aquile”, vede la partecipazione della Certipass e il coinvolgimento di numerosi rappresentanti Istituzionali, chiamati a confrontarsi sulle problematiche dello sviluppo e della certificazione delle competenze digitali in un’ottica comunitaria che considera la validazione degli apprendimenti non formali come ineludibile chiave d’accesso all’odierno contesto culturale, economico e sociale. </p>
<p>Numerosi ed importanti dunque gli interventi in programma che includeranno anche la partecipazione del vice Ministro MASH (Ministero dell’Istruzione locale), nella persona della dott.ssa Nora Malaj e del Rettore dell’Università di Tirana, dott. Dhori Kule, i quali relazioneranno circa l’importanza delle competenze digitali nelle sinergie operate  tra Scuola, Università e mondo del lavoro.</p>
<p>Certipass, nella sua veste di Ente certificatore impegnato in un programma di internazionalizzazione della propria Mission, parteciperà nelle persone del Presidente, dott. Domenico Pontrandolfo, e del Direttore del CTS prof. Giuseppe Albano; il CESES, Partner di Certipass sul Territorio Albanese, sarà rappresentato dal suo Presidente dott. Giovanni Polliani.</p>
<h2>Link correlati</h2>
<p><a href="pdf/programma_it.pdf" target="_blank">&gt; Scarica il programma dell&#8217;evento</a><br />
<a href="pdf/invito.pdf" target="_blank">&gt; Scarica l&#8217;invito</a></p>
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		<title>Le certificazioni ICT in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 15:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Certificare competenze vuol dire attestare il possesso di abilità acquisite a vario titolo e in diversi contesti di apprendimento; tali abilità si misurano grazie all’osservazione di comportamenti “autonomi” in soggetti alle prese con situazioni operative diverse. Nel settore ICT, grazie a quelle forme di apprendimento derivanti da una diffusa esperienza nell’uso del computer in diversi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certificare competenze vuol dire attestare il possesso di abilità acquisite a vario titolo e in diversi contesti di apprendimento; tali abilità si misurano grazie all’osservazione di comportamenti “autonomi” in soggetti alle prese con situazioni operative diverse.</p>
<p>Nel settore ICT, grazie a quelle forme di apprendimento derivanti da una diffusa esperienza nell’uso del computer in diversi contesti, a casa, a scuola, in ambito lavorativo, l’esperienza si è, ancora una volta, rivelata un’efficace “maestra di vita”, dando luogo a forme di apprendimento “informale” in costante incremento.</p>
<p>Ai possessori di tali esperienze, vanno però affiancati un gran numero di soggetti ancora in palese difficoltà nel loro rapporto con i cosiddetti “digital devices”, soggetti per la maggior parte inclusi in quella categoria denominata “emigrati digitali” che, a differenza dei “nativi digitali” non sono nati con un computer o un tablet fra le mani. Per questi ultimi, l’azione di attestazione delle competenze ICT deve essere inevitabilmente preceduta da una adeguata azione di sviluppo e consolidamento delle capacità di utilizzo e d’interazione con la macchina.</p>
<p>In ambo i casi, comunque, il ruolo degli Enti certificatori assume, nel contesto attuale, particolare valenza. Certificare le proprie capacità vuol dire trasformare l’esperienza, in “competenza” attraverso l’attestazione formale di ciò che si è in grado di fare.</p>
<p>Ma non solo: in un contesto comunitario in cui l’Europa guarda con sempre maggiore attenzione alla validazione degli apprendimenti cosiddetti “non formali”, l’Ente certificatore assume un preciso ruolo in seno ai processi di educazione permanente che considerano il soggetto educando come tale non soltanto nel corso degli studi, ma lungo l’intero arco della sua vita.<br />
Nel settore delle certificazioni ICT, il nostro paese è caratterizzato dalla presenza di diversi Competitor che propongono profili di certificazione diversificati, tutti comunque riconducibili ad attestare nel Candidato il possesso di competenze a carattere “Front Office”, vale a dire riferite all’uso dei vari software di produttività e di rete, diverse rispetto alle competenze di tipo “ Back Office”, riferite agli ambienti di programmazione. In tale contesto, la differenza si misura nella qualità dei Programmi (Syllabus) e delle procedure d’esame, oltre che nel livello di neutralità rispetto ai Vendor Internazionali, che la stessa Comunità europea indica come fattore garante dei percorsi individuati.</p>
<p>Certipass ha da tempo recepito il messaggio comunitario in tal senso. Non solo: i suoi Programmi sono la più evidente testimonianza della costante attenzione profusa dai suoi Esperti nell’individuare le specifiche esigenze dell’utenza, attraverso la proposizione di Programmi di certificazione destinati a tipologie e settori diversi d’impiego delle tecnologie digitali, nella consapevolezza che, ad esempio, un Docente fa del computer un uso ben diverso rispetto ad un impiegato del settore bancario, e che, quindi, diverse sono le competenze da attestare.</p>
<p>E ancora: l’ampia e costante attenzione profusa da parte di Certipass nei confronti delle Istituzioni Scolastiche, in relazione ai vari gradi dell’Istruzione, attesta come quest’ultima abbia individuato e adottato un ruolo preciso nel quadro di un Paese che assume i processi di educazione permanente come obiettivo cui riferire l’azione formativa, non più riconducibile soltanto a modalità di apprendimento formale e formalizzata.</p>
<p>Di certo, la strada da percorrere per raggiungere uno standard qualitativo del tutto adeguato alla domanda nei differenti ambiti d’impiego dell’ICT è ancora lunga, e lontani appaiono i traguardi ottimali. Certipass ne dimostra però piena consapevolezza, e questo rappresenta, a nostro avviso, oltre che un costante traguardo da perseguire con il miglioramento dell’offerta di servizi, un significativo passo avanti nel panorama nazionale, ancora in attesa di vedere avviato un definitivo quanto costruttivo confronto sulle pari opportunità da attribuire ai Competitor del settore.</p>
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		<title>Verso la validazione degli apprendimenti non formali</title>
		<link>http://it.eipass.com/?p=3816</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 17:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In un’ottica educativa “permanente”, gli apprendimenti che l’Individuo sviluppa nell’arco della propria vita assumono connotazioni differenti. È possibile infatti distinguere, a seconda della tipologia dell’attività di apprendimento, tre diverse categorie riferibili a quest’ultimo, vale a dire: - apprendimento a carattere “formale”; - apprendimento a carattere “non formale”; - apprendimento a carattere “informale”. &#160; Non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un’ottica educativa “permanente”, gli apprendimenti che l’Individuo sviluppa nell’arco della propria vita assumono connotazioni differenti.</p>
<p>È possibile infatti distinguere, a seconda della tipologia dell’attività di apprendimento, tre diverse categorie riferibili a quest’ultimo, vale a dire:</p>
<ul>
<li>- apprendimento a carattere “formale”;</li>
<li>- apprendimento a carattere “non formale”;</li>
<li>- apprendimento a carattere “informale”.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non si tratta semplicemente di una distinzione terminologica o a carattere speculativo. Ben lo sa la Comunità Europea, che adotta una tale distinzione come carattere fondante di quel processo di “educazione permanente” su cui si basa la maggior parte delle indicazioni comunitarie e di disposizioni del parlamento di Strasburgo in relazione ai Programmi comunitari di Istruzione (quali il Programma ET 2020).</p>
<p>Il CEDEFOP (Centro Europeo per lo sviluppo della Formazione professionale) ha pubblicato nel 2009 le “linee guida europee per la validazione dell’apprendimento non formale e informale (European Guidelines for validating non-formal and informal learning)”; si tratta di un valido punto di riferimento per quanti sono a diversi livelli e con differenti motivazioni interessati all’argomento in corso di trattazione.</p>
<p>Il documento formula efficaci definizioni relative alle diverse tipologie di apprendimento, che fedelmente riportiamo:</p>
<p><strong>Apprendimento formale</strong>: “apprendimento erogato in un contesto organizzato e strutturato (ad esempio, in un istituto d’istruzione o di formazione o sul lavoro), appositamente progettato come tale (in termini di obiettivi dell’apprendimento e tempi o risorse per l’apprendimento). L’apprendimento formale è intenzionale dal punto di vista del discente (si potrebbe aggiungere “intenzionale e programmato dal punto di vista del Docente – N.d.A.). Di norma sfocia in una convalida e in una certificazione.</p>
<p><strong>Apprendimento non formale</strong>: “apprendimento erogato nell’ambito di attività pianificate non specificamente concepite come apprendimento (in termini di obiettivi, di tempi o di sostegno all’apprendimento). L’apprendimento non formale è intenzionale dal punto di vista del discente.”</p>
<p><strong>Apprendimento informale</strong>: “apprendimento risultante dalle attività della vita quotidiana legate al lavoro, alla famiglia e al tempo libero. Non è strutturato in termini di obiettivi di apprendimento, di tempi o di risorse dell’apprendimento. Nella maggior parte dei casi l’apprendimento informale non è intenzionale dal punto di vista del discente.”</p>
<p>Pur con qualche riserva da parte di chi scrive in ordine al ruolo non esplicitato del Docente nelle varie forme di apprendimento, le definizioni riportate appaiono del tutto esaustive nel delineare le differenze fra le stesse; indicative, altresì, per introdurre l’argomento centrale di quest’articolo.</p>
<p>Da tempo l’Europa è indirizzata ad attribuire agli apprendimenti non formali (quelli, ricordiamolo, pianificati “al di fuori” di un contesto istituzionale) un ampio valore educativo e formativo in un quadro di educazione permanente. In tal senso, ad esempio, Paesi come Francia e Gran Bretagna (quest’ultima al di fuori dal contesto comunitario, ma significativamente “in progress” in campo formativo) già si muovono, sia pure secondo diverse modalità, conferendo alle risultanze di apprendimenti derivanti da iniziative e progetti non istituzionalizzati, ma non per questo privi di valore e d’interesse, un valore in termini di efficacia o integrativa rispetto a quello derivante dal possesso di titoli sanciti da Istituzioni scolastiche o universitarie. In una parola, la Comunità europea, nel quadro di un processo educativo che non può e non deve esaurirsi con il completamento di cicli di studio istituzionalizzati, lancia il suo segnale agli stati membri, sollecitandoli a destinare la dovuta attenzione a tutte quelle attività che, di fatto, consentono all’Individuo prima, all’Uomo e al Cittadino poi, di poter contare su supporti formativi in grado di accompagnarlo in un processo di graduale autonomia e sviluppo delle proprie competenze nei diversi settori professionali, lavorativi, economici e civico-sociali.</p>
<p>In questo quadro, piena e legittima cittadinanza assume la Mission di Certipass, tesa ad attestare il possesso di quelle competenze digitali che il Parlamento europeo cita fra le “competenze chiave per l’educazione permanente” nell’apposito documento del 18 dicembre 2006. Le sue certificazioni, infatti, rivestono a pieno il carattere di validazione di apprendimenti di tipo non formale nel settore ICT, garantita da procedure imparziali e da contenuti in linea con le indicazioni comunitarie, ma non solo: esse, grazie alla specificità dei profili in cui sono articolate, sono infatti anche in grado di integrare opportunamente i Piani dell’Offerta formativa elaborati e promossi a vari livelli nelle nostre istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, conferendo un valore aggiunto proprio a quegli apprendimenti di tipo formale se cui la Scuola basa la sua stessa ragion d’essere.</p>
<p>Certipass raccoglie quindi la sfida istituzionale che si delinea all’orizzonte rispetto alla validazione degli apprendimenti non formali, sicura di poter portare sul campo risorse umane e tecnologiche competitive e in linea con le future istanze del nostro Paese.</p>
<h2>Link correlati all’argomento:</h2>
<p><a href="http://www.cedefop.europa.eu/en/news/4041.aspx" target="_blank">http://www.cedefop.europa.eu/en/news/4041.aspx</a> (in inglese)<br />
<a href="http://www.eurodesk.it/educazione-non-formale" target="_blank">http://www.eurodesk.it/educazione-non-formale</a><br />
<a href="http://www.aefonline.eu/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=54&amp;Itemid=30" target="_blank">http://www.aefonline.eu/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=54&amp;Itemid=30</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>EIPASS4SCHOOL &#8211; Programma per le Istituzioni Scolastiche di Secondo Grado</title>
		<link>http://it.eipass.com/?p=3804</link>
		<comments>http://it.eipass.com/?p=3804#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 17:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.eipass.com/?p=3804</guid>
		<description><![CDATA[Certipass, unico Ente erogatore delle certificazioni EIPASS, nel piano della programmazione extra curriculare degli Istituti Scolastici della fascia Secondaria Superiore dell’Istruzione, ha elaborato uno specifico Programma, a carattere gratuito, denominato “EIPASS®4SCHOOL”. Il Programma “EIPASS4SCHOOL” è stato pensato per lo sviluppo e la diffusione di una corretta cultura digitale di base nei soggetti di età compresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certipass, unico Ente erogatore delle certificazioni EIPASS, nel piano della programmazione extra curriculare degli Istituti Scolastici della fascia Secondaria Superiore dell’Istruzione, ha elaborato uno specifico Programma, a carattere gratuito, denominato “EIPASS®4SCHOOL”.</p>
<p>Il Programma “EIPASS4SCHOOL” è stato pensato per lo sviluppo e la diffusione di una corretta cultura digitale di base nei soggetti di età compresa fra i 15 e i 17 anni, iscritti presso Istituti della Fascia Secondaria Superiore dell’Istruzione (I e II classe del triennio).</p>
<p>La scelta di questa particolare fascia d’età è legata agli specifici obiettivi del percorso di formazione che integra le competenze sollecitate dal curriculum di studi ed è finalizzata al conseguimento di azioni di sviluppo delle “competenze chiave” e delle “competenze di cittadinanza attiva”.</p>
<p>Alla fine del percorso di certificazione, i discenti che avranno superato con esito positivo i previsti moduli d’esame riceveranno l’Attestato EIPASS® Basic, corrispondente ad uno dei profili di certificazione erogati dal nostro Ente.</p>
<p>Le regioni coinvolte nel Programma “EIPASS®4SCHOOL” sono Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Lombardia, Marche, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.</p>
<p>L’iniziativa, <strong>a carattere gratuito</strong>, è finalizzata alla diffusione dei servizi Certipass nel settore dell’Istruzione Secondaria Superiore, in vista della prossima promozione di percorsi di valorizzazione degli apprendimenti non formali in coerenza con quanto previsto dal Programma comunitario ET 2020, che vedrà questo Ente in prima linea nell’azione di diffusione dei servizi di certificazione delle competenze digitali.</p>
<h2>Link correlati</h2>
<p><a href="?p=3804" title="EIPASS4SCHOOL – Programma per le Istituzioni Scolastiche di Secondo Grado">Visualizza il Programma</a></BR></BR></p>
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		<title>Concorso Project Passion (Settimana delle competenze digitali 2012)</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dimostra e racconta in che modo le competenze informatiche possono aiutare le persone a trovare un lavoro, creare innovazione e promuovere la creatività. Dipende da te, verranno accettate le storie raccontate con qualsiasi mezzo possibile: tecnologia mobile, tablet, illustrazioni , design digitale, racconti, video, musica, poster e social media. I lavori possono essere presentati attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dimostra e racconta in che modo le competenze informatiche possono aiutare le persone a trovare un lavoro, creare innovazione e promuovere la creatività. Dipende da te, verranno accettate le storie raccontate con qualsiasi mezzo possibile: tecnologia mobile, tablet, illustrazioni , design digitale, racconti, video, musica, poster e social media. I lavori possono essere presentati attraverso Twitter, Tumblr, YouTube o qualsiasi piattaforma digitale si preferisce in modo da creare una comunità di simpatizzanti.</p>
<p>Project Passion è aperto a giovani tra i 18 e i 26 anni, residenti nei paesi CIP: Stati membri UE, più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Croazia, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Turchia, Serbia, Montenegro, Albania e Israele.</p>
<p>Scadenza per la presentazione dei lavori: 4 Marzo 2012.</p>
<h2>Link correlati</h2>
<p><a href="http://eskills-week.ec.europa.eu/web/guest/project-passion" target="_blank">http://eskills-week.ec.europa.eu/web/guest/project-passion</a></p>
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		<title>L’agenda digitale in Italia: un traguardo o un punto di partenza?</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:19:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un’intervista al quotidiano “La Repubblica” del 6 febbraio u.s., il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo sottolinea, unitamente al valore epocale del corrente processo di digitalizzazione della Società e dell’Economia nei Paesi appartenenti all’area comunitaria, l’importanza dell’avvio nel nostro Paese della cosiddetta “Agenda digitale”, con l’istituzione di una cabina di regia voluta dal Primo Ministro Mario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un’intervista al quotidiano “La Repubblica” del 6 febbraio u.s., il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo sottolinea, unitamente al valore epocale del corrente processo di digitalizzazione della Società e dell’Economia nei Paesi appartenenti all’area comunitaria, l’importanza dell’avvio nel nostro Paese della cosiddetta “Agenda digitale”, con l’istituzione di una cabina di regia voluta dal Primo Ministro Mario Monti al fine di conferire efficacia e contestualizzazione alle diverse azioni finalizzate alla sua realizzazione.</p>
<p>Fra queste, particolare rilievo assume l’azione di azzeramento del cosiddetto “digital divide”: una sorta di guado tecnologico che interessa ancora 6 italiani su 10, non in grado di interagire con le correnti tecnologie ICT.</p>
<p>A tal proposito, appaiono del tutto coerenti i contenuti della proposta di legge Severi, relative alla necessità di adottare “ <em>[…] misure urgenti per lo sviluppo della domanda di servizi digitali”</em>. A parte il legittimo riferimento allo sviluppo delle tecnologie ICT come efficace strumento per uscire dalla crisi corrente, ciò che preme in queste pagine è sottolineare, coerentemente con i contenuti della nostra offerta nel settore digitale, quanto l’On. Severi propone fra gli obiettivi da perseguire in Italia, nello specifico: “ <em>[…] migliorare l’alfabetizzazione, le competenze e l’inclusione nel mondo digitale, in particolare attraverso programmi di e‐accessibilità in grado di superare le disparità nella formazione digitale dei cittadini</em>”.</p>
<p>E più avanti, all’art. 11 dello stesso documento, in cui l’On. Severi prevede “<em>[…] la realizzazione di un programma pubblico di alfabetizzazione informatica dei cittadini, ed in particolare delle categorie a rischio di esclusione, mediante idonei percorsi formativi”</em>. A tal proposito, infatti, Severi sottolinea come l’Agenda digitale europea, cui le iniziative italiane si riferiscono, rilevi quanto ancora “ <em>[…] l&#8217;Europa soffra di una crescente carenza di competenze professionali nel settore delle ITC e di analfabetismo digitale. Queste carenze escludono molti cittadini dalla società e dall&#8217;economia digitale e limitano il forte effetto moltiplicatore sull&#8217;aumento della produttività che deriverebbe dall&#8217;adozione delle ITC. Questa situazione richiede una reazione coordinata, la cui iniziativa spetta agli Stati membri e alle altre parti interessate</em>”</p>
<p>Quale la soluzione per il nostro Paese?</p>
<p>Sempre l’art. 11 della proposta Severi prevede che <em>“[…]il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, avviino percorsi formativi della popolazione utilizzando le dotazioni organiche e le strutture della scuola pubblica. Analogo impegno è richiesto, nel rispetto delle proprie prerogative, alle Regioni.”</em></p>
<p>Sin qui la disamina degli eventi.</p>
<p>Auspicando, in quanto ampiamente condivisi, l’integrale accoglimento dei contenuti della proposta Severi in materia di quella che si prefigura come una vera e propria lotta all’analfabetizzazione digitale, come fattore prerequisito per il buon esito delle azioni governative in materia di implementazione dei servizi informatici e di rete (e non poteva essere altrimenti in considerazione della nostra Mission aziendale), Certipass raccoglie la sfida implicitamente lanciata ai Competitor del settore, fra cui la nostra Società è legittimamente inserita, nel rispetto della validità delle diverse proposte che, sicuramente, tutti saranno chiamati a formulare in quanto organismi di certificazione delle competenze digitali, ancor più attori, rispetto al passato, del profondo processo di rinnovamento del tessuto culturale, economico e sociale del nostro Paese.</p>
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		<title>Kosovo: definiti gli accordi di partenariato</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:17:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CERTIPASS® ha individuato il proprio partner per la distribuzione della certificazione EIPASS® in Kosovo, presso il Centro Don Bosco di Prishtina (Kosovo) stipulando un Protocollo d’Intesa che, considerata l’importanza e la fondamentale attività formativa e culturale svolta dal Centro sul territorio, gli assegna l’esclusiva per la divulgazione della Certificazione Informatica EIPASS®. Nell’ambito del programma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CERTIPASS® ha individuato il proprio partner per la distribuzione della certificazione EIPASS® in Kosovo, presso il Centro Don Bosco di Prishtina (Kosovo) stipulando un Protocollo d’Intesa che, considerata l’importanza e la fondamentale attività formativa e culturale svolta dal Centro sul territorio, gli assegna l’esclusiva per la divulgazione della Certificazione Informatica EIPASS®.<br />
Nell’ambito del programma di internazionalizzazione dei nostri servizi e proposte progettuali, sono proseguiti in Kosovo i contatti con le locali Istituzioni Pubbliche e Private, finalizzati alla diffusione del Programma EIPASS® nell’ambito della certificazione di competenze digitali.</p>
<p>Particolare apprezzamento per la nostra Mission è stato manifestato dalle locali Università pubbliche e private, oltre che dalle Autorità Ministeriali del Governo del Kosovo, che hanno riconosciuto la certificazione EIPASS® come titolo valido ai fini dell’attribuzione di crediti formativi nell’ambito delle istituzioni educative di ogni ordine e grado.</p>
<p>Nei giorni di visita, è stato tra l’altro possibile analizzare, unitamente al Dirigente del Centro, don Matteo di Fiore, e agli Operatori che lo affiancheranno nelle previste attività, le problematiche di questo territorio, definendo comuni strategie di intervento al fine di promuovere, attraverso la certificazione EIPASS®, nuove e concrete forme di supporto allo sviluppo di competenze ICT nei confronti di un Paese che guarda con impegno crescente al proprio futuro.</p>
<p>Gli incontri, di cui forniamo documentazione fotografica, si sono svolti in un clima di cordialità e massima apertura reciproca a proposte e programmi comuni, con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in questo Paese, ricco di potenzialità e risorse culturali e umane.</p>
<p>Un particolare ringraziamento in merito va al nostro Partner locale, il Centro Don Bosco di Prishtina diretto da Don Matteo di Fiore, e ai suoi preziosi Collaboratori Anton Gojani e Alba Durmishi, il cui impegno e competenza si sono rivelati ineludibili per il felice esito delle azioni avviate.</p>
<p>L’accordo, giunto alla sua fase operativa, conferma l’attenzione che CERTIPASS® pone alla internazionalizzazione della sua attività, sempre associata alla cura della scelta dei partner più adatti per sostenere, con opportune e mirate proposte, le istanze di territori in forte crescita culturale e sociale.</p>
<h2>Link correlati</h2>
<p> <a href="?page_id=3502" title="EIPASS® in Kosovo"><img src="images/eipassinkosovo.png" alt="EIPASS in Kosovo"  /></a></p>
<h4>Galleria Fotografica</h4>
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